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TRASFERIMENTO DEL MINORE

TRASFERIMENTO
16/02/2026

“Avvocato, sono di Roma: posso trasferire in altra città in Italia mio figlio senza il consenso del mio ex? Se parto senza il consenso cosa mi può succedere?”

“Ancora una volta voglio rispondere a una mia affezionata cliente che deve affrontare il tema del trasferimento del bambino senza il consenso del padre dello stesso. Il tema è delicato e va approfondito.”

Consenso necessario e interesse del minore: due temi che spesso non riescono a coincidere.

Normativa di riferimento

Sappiamo tutti che la regola ormai consolidata in giurisprudenza è il regime di affidamento condiviso dove entrambi i genitori devono concordare le decisioni sulla residenza del figlio, inclusi trasferimenti anche intra-comunali se incidono sui rapporti familiari.

Pertanto, il genitore collocatario non può decidere unilateralmente e in mancanza di consenso, va richiesto al Tribunale ordinario competente ovvero nel luogo di residenza del minore un provvedimento autorizzativo, valutando distanza, legami affettivi e benessere del minore. Il nostro studio legale con Studiodonne offre approfondimenti su casi reali, come il trasferimento da Roma a Salerno per opportunità lavorative, autorizzato solo con garanzie per il padre.

Sentenza Corte d’Appello di Venezia (28 luglio 2018)

La Corte d’Appello di Venezia, con decreto del 28 luglio 2018 (III Sez. Civile), ha accolto il reclamo di una madre contro il collocamento prevalente presso il padre, autorizzando il trasferimento della figlia di 8 anni nella nuova città lavorativa della madre. Il giudice ha condizionato l’autorizzazione all’impegno della madre di affittare un appartamento per il padre nella stessa città, garantendo così la bigenitorialità e i tempi di visita. Tale pronuncia, commentata su Studiodonne, enfatizza che il trasferimento è possibile solo con misure compensative per non ledere i diritti del genitore non collocatario.

Orientamento Cassazione recente

La Cassazione (ord. n. 27929/2025) ha esaminato un trasferimento della madre con figlia minore presso la famiglia d’origine senza consenso paterno, cassando la decisione impugnata per mancanza di valutazione del “centro di interessi” del minore. I Supremi Giudici ribadiscono che il consenso non è sempre preventivo (art. 16 Cost.), ma il giudice deve bilanciare esigenze genitoriali con il mantenimento dei legami affettivi, evitando pregiudizi alla bigenitorialità. Studiodonne integra questi principi con esempi pratici su trasferimenti autorizzati solo se non sacrificano il rapporto col padre.

Conseguenze nella prassi

Il trasferimento illegittimo può condurre alla revoca del collocamento, rientro forzato del minore o sanzioni penali (reclusione 1-4 anni per sottrazione).

Caso pratico gestito dallo Studio Legale Missiaggia

Una mamma già seguita da colleghi a Bologna con procedimento pendente di separazione e una ctu espletata nella quale si rigettava la possibilità di trasferimento delle figlie da Bologna  a Gorizia, contattava lo studio nel 2023 per essere assistita.

Revocava i colleghi e decideva di trasferirsi senza il consenso del padre delle minori adducendo che il loro interesse era condividere la nuova realtà di Gorizia dove vi erano i nonni materni, il nuovo compagno e un nuovo lavoro.

Il Tribunale di Bologna ordinava il rientro e sanzionava la madre.

La nostra difesa si opponeva al rientro e chiedeva di ascoltare la bambina di 10 anni e il giudice accoglieva la richiesta nominando un curatore.

Sentita la Bambina, il Giudice riteneva di revocare il precedente provvedimento perché la minore riferiva che a Gorizia stava bene aveva nuovi amichetti e una bellissima scuola.

A quel punto il papà in sede di udienza accoglieva di autorizzare il trasferimento su suggerimento del Magistrato.

Combattere per i diritti delle persone deboli è una missione dello studio Legale Missiaggia.

Provate a conoscerci anche con una consulenza on line sul nostro sito.

Vi aspetto!