Riconoscimenti e trascrizioni adozioni per le coppie omogenitoriali. Quale è la procedura?

Riconoscimenti e trascrizioni per le coppie omogenitoriali. Quale è la procedura?

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia

Il caso

Due padri coniugati in Canada realizzano il proprio desiderio alla genitorialità con una maternità surrogata in Messico. Nascono così 3 splendide gemelline che sono figlie biologiche di uno dei padri (donatore) mentre l’altro diventerà padre con l’adozione pronunciata dalla Corte Suprema di Giustizia della California. La coppia con le minori, dopo qualche tempo, decide di trasferirsi in Italia a Roma e avvia le pratiche per ottenere il riconoscimento degli atti di nascita prima e dell’adozione poi. Loro malgrado, si scontrano con la burocrazia e con rimpalli di competenza da un ufficio ad un altro, fino a poi giungere presso il nostro Studio che ha offerto loro una strada efficace per risolvere il problema.

Cosa dice la legge

Il combinato disposto della legge 40/2004 (Legge che riconosce come genitori di bambini nati da tecniche di fecondazione artificiale, la coppia legalmente riconosciuta che ha dato l’assenso ai trattamenti, anche se questi trattamenti sono avvenuti all’estero) con la legge Cirinnà, v’è l’equiparazione delle coppie eterosessuali a quelle omosessuali, onde le due leggi consentono il riconoscimento dei figli anche da parte di coppie gay e lesbiche.

Sulla base di tale principio molti comuni italiani (per citarne alcuni Torino, Napoli, Milano) hanno effettuato il riconoscimento degli atti di nascita di minori con genitori dello stesso sesso. Altri comuni, invece, si sono opposti al riconoscimento creando di fatto una disparità di trattamento in quanto ogni Comune, non essendoci alcuna normativa specifica sul tema, si autodetermina secondo le proprie convinzioni.
Anche la giurisprudenza, nel riconoscere tali rapporti di filiazione, si è basata su un principio molto semplice e chiaro: un conto sono le modalità con le quali si viene al mondo, e la loro liceità nel nostro ordinamento, altro conto è l’interesse del minore, nato grazie a quelle modalità (esercitate all’estero, in Paesi dove sono consentite e regolate), a vedersi riconosciuto il proprio status di figlio di entrambi i genitori, indipendentemente dal legame genetico con essi e, soprattutto, dal sesso di questi ultimi». Tale diritto è disciplinato dall’articolo 8 della legge 40/2004 per cui dei figli nati da procreazione medicalmente assistita eterologa, sono genitori i componenti della coppia che hanno dato assenso al trattamento, indipendentemente dal loro sesso o dal fatto che i trattamenti siano avvenuti all’estero o in Italia.

Come si effettua il riconoscimento in questi casi?

Competente a raccogliere la dichiarazione di volontà dei genitori omosessuali è il Sindaco del Comune di residenza del/dei minori. La documentazione occorrente per effettuare il riconoscimento è la seguente :

  • certificato di nascita di entrambe le parti;
  • nulla osta consolare (se chi effettua il riconoscimento è straniero);
  • certificato di nascita del minore.

Non tutti i Comuni effettuano tali riconoscimenti e pertanto in caso di rifiuto occorrerà percorrere la strada giudiziaria innanzi al Tribunale ordinario.

Altra questione è quella relativa alla trascrizione nell’ordinamento italiano dell’adozione avvenuta all’estero di un minore da parte di due genitori dello stesso sesso.

Quale è la procedura da seguire in questi casi?

Bisogna distinguere varie ipotesi:

  1. Adozione internazionale: è necessaria la procedura di controllo presso il tribunale per i minorenni in base all’art. 36 della c.d. legge sulle adozioni
  2. Adozione nazionale straniera: non è necessaria alcuna procedura di controllo in quanto i provvedimenti pronunciati all’estero sono direttamente applicabili nello stato italiano; quindi occorrerà procedere alla sola trascrizione dei provvedimenti presso l’ufficio dello Stato Civile competente. In tale ipotesi in caso di rifiuto (molto probabile) si potrà proporre ricorso in Appello.

Essendo la fattispecie molto complessa e coinvolgendo vari organi sia amministrativi che giurisdizionali, il tutto è stato rimesso alle Sezioni Unite della Cassazione che presumibilmente deciderà entro l’autunno 2019, nel frattempo la Corte D’Appello di Roma per le cause pendenti effettua rinvii lunghi in modo da attendere la decisione della Cassazione.

In Italia non esiste una legge che regolamenti la materia, ci sono state sentenze della Corte di Cassazione che hanno stabilito che la trascrizione degli atti stranieri non può essere negata se è nell’interesse del minore e la Corte Costituzionale ha evidenziato come esistano delle convenzioni che prevedono la convalida delle adozioni estere.

Per una consulenza sul tema e per conoscere i tuoi diritti Studiodonne con L’Avv. Maria Luisa Missiaggia mettono a disposizione un team di esperti pronti a guidarti in ogni fase della procedura.

https://studiodonne.it/2018/01/11/stepchild-adoption-tribunale-bologna-si-adozione-coppia-omosessuali/