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L’Avvocato Risponde: Accordo si, processo no, quando si può!

tira e molla
03/03/2026

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Separarsi con amore si può!

Lo Studio legale Missiaggia che ha anticipato i tempi di ben 20 anni con Studiodonne!

Siete davvero sicuri che volete “azzannarvi” in Tribunale per ottenere giustizia nella vostra separazione o divorzio?

L’avvocato Missiaggia risponde alla domanda: meglio un accordo o un processo?

“Quando si può il processo più veloce è il vostro accordo che noi Avvocati specializzati nella famiglia sempre di più spingiamo per guadagnare vita e soldi vostri!”

Addirittura, dopo ben 20 anni in cui lo Studio Legale Missiaggia con Studiodonne promuove gli accordi con il metodo dei 7 passi, anche i Tribunali sfiancati dall’aggravio di lavoro redigono le Linee Guida 2026.

Ma cosa sono le Linee Guida?

Le Linee guida 2026 del Ministero della Giustizia promuovono buone prassi per una giustizia familiare più efficiente, incentivando accordi in separazioni e divorzi per evitare i ritardi del contenzioso. Queste indicazioni, elaborate con Fondazione CRUI, evidenziano la realtà dei tribunali sovraccarichi, spingendo verso soluzioni consensuali.

Linee Guida 2026

Il documento, pubblicato a febbraio 2026, fornisce un metodo per organizzare accordi mediante modulistica appropriata nei tribunali della famiglia, persona e minorenni.

All’udienza presidenziale, ovvero alla prima udienza di un ricorso giudiziale di separazione il Giudice o fornisce una proposta conciliativa ex art. 21 dell’art. 473 bis Cartabia a cui ciascuna parte può aderire definendo il processo o suggerisce di deferire le parti a percorsi di mediazione o coordinazione genitoriale rinviando il processo.

Possono essere previsti anche accordi con servizi sociali per ascolto protetto dei minori.

Spesso, presso i Servizi sociali, in quelli che vengono definiti ambiti protetti, i minori vengono ascoltati senza essere registrati o video registrati, circostanza che non consente un riferito oggettivo e documentato nonostante vi siano espresse disposizioni normative che ne dispongono la registrazione obbligatoria come in udienza innanzi al Magistrato.

Realtà dei Tribunali

I procedimenti contenziosi, ovvero giudiziali e litigiosi, in separazione o divorzio durano mediamente 1-3 anni, con picchi di quasi 5 anni per casi complessi con figli minori.

Nel nostro studio abbiamo casi complessi iscritti a ruolo nel 2021 e tuttora pendenti con bambini divenuti adolescenti che si vedono sottrarre la libertà nella quotidianità per assenza di progetti concreti anche da parte di operatori del settori.

Nei Tribunali per i minorenni, persistono circa 110.000 fascicoli pendenti, aggravati da carenze di personale e digitalizzazione incompleta, ritardando tutele essenziali, tra cui scarico di documentazione telematica e visione ai magistrati che dunque non possono averne contezza.

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La conflittualità genera stress e danni alla crescita per le persone di età minore e non solo. Spesso viene chiamato conflitto l’abuso laddove anche il conflitto unilaterale coinvolge anche l’altro che l subisce con ripercussioni dannose sulla vittima.

E spesso quello che le persone chiamano punto di vista diverso tra le parti viene considerato dai Tribunali conflitto e dunque causa di CTU e relazioni sociali che prolungano i tempi senza spesso risolvere dispute su affidamento o mantenimento.

Promozione Accordi Consensuali

Le linee guida enfatizzano protocolli che standardizzano atti per favorire soluzioni non contenziose fin dall’inizio, come negoziazione assistita (60 giorni) o udienze scritte post-riforma Cartabia.

A Firenze, il progetto “Il Bambino al centro” offre mediazione gratuita per coppie conflittuali, riducendo ricorsi giudiziari. Tali prassi valorizzano il “capitale umano” con formazione specializzata, contrastando la frammentazione e promuovendo leale collaborazione tra magistrati, avvocati e servizi.

Benefici per Famiglie

Optare per accordi evita costi elevati (fino al triplo del consensuale) e traumi per i figli, preservando bigenitorialità senza vigilanze protette forzate. I tribunali omologano rapidamente istanze congiunte, dichiarando inammissibili ripensamenti unilaterali per stabilità.

Come ho sempre sostenuto nella mia esperienza professionale e con l’etica di chi conosce nella propria esperienza di bambina – continua l’avvocato Missiaggia – accordarsi è sempre un atto di maturità e di rispetto per la vita nostra e dei nostri figli se ci sono.  Evitando che si possa trovare la giustizia solo nei Tribunali dove perdete il protagonismo per delegarlo a terzi estranei che non conoscono la vostra vuole

Per avvocati matrimonialisti, queste linee guida 2026 rafforzano strategie orientate alla mediazione, migliorando clearance rate e benessere minorile.

Essere dei professionisti competenti non vuol dire sostare anni nei Tribunali ma riuscire a trovare la veloce soluzione mediando le reciproche richieste.

Per voltare pagina!