A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Maria Giulia Fenoaltea

 

Con l’estensione anche ai giovani minori degli anni 18 della possibilità di vaccinarsi si sono verificati episodi di conflitto familiare tra genitori e figli sulla vaccinazione, poiché tale scelta deve avere il consenso di entrambi i genitori.

Infatti, si tratta di una decisione che attiene la salute del figlio, di natura straordinaria che come tale deve essere esercitata congiuntamente da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Pertanto, premesso quanto sopra, è chiaro che sarà il giudice a dover dirimere le controversie fra i genitori in disaccordo sul vaccinare il figlio minore.

 

PUÒ UN FIGLIO RICHIEDERE IL VACCINO ANTI-COVID ANCHE SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI?

 

Per rispondere alla questione in oggetto sono necessarie alcune premesse.

 

Com’è noto il vaccino anti-covid 19 con il decreto-legge n. 44/2021 è obbligatorio in Italia unicamente per i professionisti e per il personale sanitario; lo stesso decreto legge dispone anche un’esimente penale a favore dei sanitari per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose conseguenti a reazioni fatali successive al vaccino.

 

Il Consiglio europeo con la Risoluzione del 27 gennaio 2021 n. 2361, nega agli Stati di rendere obbligatorio il vaccino anti-covid.

Con la stessa risoluzione il Consiglio europeo richiede agli Stati, sia che venga rispettato il diritto di accesso alle cure mediche senza discriminazioni di alcun tipo, sia che venga effettuata una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, alla sua sicurezza e ai possibili effetti indesiderati, in modo da assicurare una scelta consapevole e libera, sottolineando che eventuali certificazioni vaccinali dovranno avere solo lo scopo di monitoraggio.

Sulla scorta di tali premesse, potrebbe essere difficile per i giudici autorizzare un minore a vaccinarsi contro il covid-19 senza il consenso dei genitori.

 

COME SI COMPORTANO GLI ALTRI STATI RISPETTO ALLA VACCINAZIONE?

In Spagna il ministro della Salute ha suggerito la creazione di un registro dove annotare i nomi di tutti coloro che rifiutano di essere vaccinati contro il Covid-19, la cui funzione primaria è quella di tracciare e monitorare i dati clinici di chi si è vaccinato contro il Covid-19.

 

In Germania il governo ha ripetutamente escluso di poter rendere il vaccino per il Covid obbligatorio e diversi esponenti dell’esecutivo hanno chiarito che i vaccinati non riceveranno alcun privilegio.

 

Infine, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe meglio cercare di persuadere le persone sui benefici derivanti dal vaccino per il Covid-19 piuttosto che renderlo obbligatorio ma, in ogni caso, dovranno essere i singoli Paesi a decidere come procedere.

 

COSA DICE LA GIURISPRUDENZA ITALIANA IN MERITO AI VACCINI OBBLIGATORI NON COVID?

Con riferimento alle vaccinazioni obbligatorie, l’orientamento giurisprudenziale, sulla scorta di tre recenti sentenze (Trib Milano 17.10.2018; C. Appello Napoli 30.08.17; Trib Roma 16 febbraio 2017), chiarisce che, qualora vi sia un concreto pericolo per la vita ovvero per la salute del minore il giudice potrà “sospendere momentaneamente la capacità del genitore” contrario al vaccino.

L’ultima pronuncia in merito, è quella del decreto del 20 luglio 2020 del Tribunale dei minorenni di Trento il quale ha adottato un provvedimento a tutela del minore, autorizzandolo a vaccinarsi.

Difatti, il decreto de quo ha sancito che: “il conflitto generatosi è fonte di plurimi fattori di pregiudizio per il minore. In primo luogo, in assenza della copertura vaccinale, vi è una maggiore esposizione al rischio di contrarre una malattia; in secondo luogo l’omessa vaccinazione si ripercuote negativamente sul percorso sociale-educativo del minore limitando la possibilità di accesso alle strutture formative; in terzo luogo l’esposizione quotidiana del minore al conflitto genitoriale ne pregiudica la crescita”.

 

I GIUDICI POTRANNO AUTORIZZARE IL VACCINO ANTI-COVID NON OBBLIGATORIO PER UN MINORE QUANDO I GENITORI SONO CONTRARI? SE SI, QUALE SARA’ L’ITER DA SEGUIRE?

 

Sulla scorta di tali premesse, posto che il vaccino anticovid-19 non è, e non sarà reso obbligatorio nel breve termine, è chiaro che, contrariamente a quanto si legge sui giornali, né il garante per l’adolescenza e per l’infanzia né tantomeno gli istituti scolastici potranno intervenire a favore di un minore che vuole vaccinarsi senza il consenso dei genitori.

 

Tuttavia, le persone di età minore non possono partecipare personalmente in giudizio, pertanto l’iter da seguire per permettere al minore di vaccinarsi senza il consenso dei genitori sarà quello seguito per le vaccinazioni normali.

 

Ciò posto, si dovrebbe partire con la segnalazione al pubblico ministero, il quale, se ritiene, segnalerà la questione al Tribunale dei Minorenni competente.

 

Successivamente si procederà con la nomina da parte del Tribunale dei Minorenni di un curatore speciale che favorisca gli interessi della persona di età minore.

 

In seguito il collegio giudicante fisserà un’udienza di comparizione delle parti dopo aver letto le memorie depositate dai genitori e dal curatore del minore.

 

Al termine della procedura il collegio emetterà un decreto con cui autorizzerà o meno il minore a sottoporsi alla vaccinazione contro il covid-19.

In conclusione, se da una parte il minore potrebbe ottenere l’autorizzazione del giudice a vaccinarsi, dall’altra, in mancanza di una norma che sancisca l’obbligatorietà del vaccino, l’autorizzazione concessa potrebbe essere revocata mediante il ricorso in appello.

Difatti, addirittura i sanitari i quali hanno l’obbligo di vaccinarsi in virtù del dl 44/2021, hanno promosso una class action per la illegittimità della obbligatorietà con ricorso al Tar: d’altra parte l’orientamento di non renderlo obbligatorio è mondiale e non italiano.

Pertanto risulta necessaria almeno un decreto legge come per i sanitari che definisca le linee guida in merito alla vaccinazione per il covid-19.

 

 

 

 

 

 

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