fbpx

Cosa succede se un genitore si oppone all’iscrizione scolastica dei figli?

 

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Maria Giulia Fenoaltea.

Tribunale di Velletri

 

La signora Laura (nome di fantasia) si è rivolta al nostro studio molto preoccupata, perché l’ex compagno le negava il consenso all’iscrizione scolastica delle figlie minori.

 

LA VICENDA

Nel mese di gennaio una donna, mamma di due bambine, si è rivolta al nostro studio perché l’ex compagno, non firmava il consenso alla preiscrizione scolastica. La situazione era aggravata dal fatto che, il 31 di gennaio, scadevano i termini per consegnare il modulo di preiscrizione firmato da entrambi i genitori.

L’ex compagno si opponeva poiché avrebbe preferito iscrivere le due minori in un istituto scolastico a metà strada fra la sua abitazione e quella della nostra assistita, genitore collocatario delle due bambine.

Tuttavia, l’uomo abitava in un comune diverso rispetto a quello della madre e delle minori e l’istituto scolastico in questione era quello pubblico di pertinenza della residenza della madre.

Alla luce di quanto esposto, il padre, negando il suo consenso, rischiava di far perdere il posto alle due figlie, le quali sarebbero rimaste escluse dalla scuola.

Il nostro studio legale si è rivolto immediatamente al tribunale di Velletri, chiedendo al giudice di emettere un provvedimento urgente, al fine di autorizzare la signora Laura ad iscrivere le due minori a scuola, anche senza il consenso del padre.

 

COSA DICE LA LEGGE?

In ipotesi di disaccordo dei genitori sull’iscrizione scolastica, ai sensi dell’articolo 337-ter, comma III c.c, la decisione viene rimessa al giudice, che di norma rispetta il principio generale della prevalenza della scuola pubblica su quella privata.

La scuola pubblica rappresenta il sistema nazionale di istruzione poiché è espressione diretta del diritto previsto dall’articolo 33, comma II, della Costituzione.

 

LA SENTENZA

 

Nel caso sopra menzionato, il tribunale di Velletri, con il decreto n.309/2020 VG, considerando esclusivamente il superiore interesse delle due minori, ed il rischio di farle perdere l’anno scolastico, ha autorizzato la madre ad iscrivere le due minori a scuola senza il consenso del padre.

Il tribunale di Velletri, infatti, ha ritenuto la preiscrizione alla scuola dell’obbligo “un atto necessario ed obbligatorio, inerente all’esercizio della responsabilità genitoriale cui entrambi i genitori sono tenuti; e tale atto deve essere compiuto necessariamente entro il 31 gennaio di ogni anno, per cui la decisione fra i genitori deve essere preventivamente concordata con esclusivo riferimento alla tipologia di istituto scolastico, in relazione al piano di offerta formativo proposto, nonché alla localizzazione dell’istituto stesso, senza alcun condizionamento di natura diversa”.

Il Tribunale ha poi concluso, chiarendo che, il comportamento di natura prettamente ostruzionistica tenuto dal padre delle due minori, ha obbligato la signora Laura ad ottenere un provvedimento del giudice per il compimento di un atto essenzialmente obbligatorio per entrambi i genitori.

Per i motivi esposti il tribunale ha, infine, condannato l’uomo a pagare le spese di giudizio.

 

CONCLUSIONE

La signora Laura è riuscita ad iscrivere nei termini le due minori soltanto grazie all’intervento del tribunale, che sollecitato da noi avvocati, si è sostanzialmente sostituito al padre, il quale è venuto meno agli obblighi inerenti alla responsabilità genitoriale.

 

EMERGENZA COVID-19

Studiodonne garantisce i propri servizi in remoto.

É stata attivata la possibilità di prenotare online i servizi di consulenza mirata più adatti alle proprie necessità.
CONSULENZA ONLINE
close-link