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Modifiche al codice civile: patti patrimoniali e personali consentiti nella famiglia.

Patti patrimoniali e personali consentiti nella famiglia

Uno dei dieci disegni di legge di delega al Governo

Secondo l’articolo 76 della Cost., l’esercizio della funzione Legislativa non può essere delegata al governo se non con criteri e principi determinati, con determinazione di tempo e oggetti definiti.

La legge di delega deve indicare:

  • Oggetto;
  • Termine;
  • Principi

La mancanza di uno di questi elementi “essenziali” comporta l’illegittimità costituzionale della legge di delega.

Che cos’è un decreto legislativo?

Il decreto legislativo è un atto avente forza di legge che viene adottato dal governo, previa legge di delegazione del Parlamento.

Ed è durante il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2019 che  il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione e integrazione del Codice Civile, approvato con regio decreto il 16 marzo 1942, n. 262, rispettando alcuni principi.

Lo scopo di tutto questo  è quello di ridurre la burocrazia e “accrescere la competitività” del Paese. Questo è quello che  prevede la bozza del ddl delega di semplificazione.

Ma cos’è il decreto semplificazioni e cosa prevede?

Si tratta di uno provvedimento che introduce novità in materia di sostegno e semplificazioni per le imprese, per la Pubblica Amministrazione e per i cittadini; il testo del decreto si compone di 10 articoli e affronta tematiche variegate: dalla sanità, alla semplificazione in materia di lavoro e contratti.

E tra questi dieci settori si fa strada un provvedimento, discusso da molti anni ma mai arrivato all’attenzione del Parlamento; entreranno in vigore da qui a un anno e saranno una vera rivoluzione per il diritto di famiglia.

Il Governo potrebbe quindi introdurre una possibilità nuova per i nubendi, i futuri coniugi uniti in matrimonio religioso, civile o due persone che si uniscano attraverso un’unione civile, di accordarsi stipulando un contratto in grado di regolare i reciproci rapporti personali, patrimoniali e i criteri per l’educazione dei figli.

Un contratto che ci si impegna a sottoscrivere e che avrà valore legale anche in previsione di una crisi del rapporto.  

Il governo dovrà mettere mano al codice civile, ma l’effetto sarà quello di avere separazioni e divorzi meno burrascosi.

Con delle linee guida sarà più semplice anche stabilire l’importo degli assegni di mantenimento.

Quali sono i punti salienti?

Patti familiari

Sono ammessi sia in caso di matrimonio che di unione civile per regolare, nel rispetto delle norme imperative, dei diritti fondamentali della persona umana, dell’ordine pubblico e del buon costume, i rapporti personali e quelli patrimoniali delle parti, anche in previsione dell’eventuale crisi del rapporto, nonché a stabilire i criteri per l’indirizzo della vita familiare e l’educazione dei figli.

Successioni

Che cos’è la legittima?

Quella quota di eredità che deve andare obbligatoriamente ai figli, al coniuge, ai genitori e ai parenti che seguono.

Se finora, quando un genitore in vita aveva donato a un figlio un bene, questo veniva rimesso in discussione al momento della “riconteggio” dei beni in successione. Ora si procederà alla divisione ereditaria su quello che rimane al momento della morte. La delega al Governo, poi, prevede che la legittima «venga garantita dagli immobili», ma non solo, anche da beni «mobili», quindi sia denaro che investimenti. Verranno istituiti i patti successori, espressamente vietati dal nostro Codice civile, perché fuori dalla tradizione giuridica e culturale italiana. Saranno dei veri e propri contratti.

Una delle prime perplessità, riguarda l’educazione dei figli, che costituzionalmente hanno diritto ad essere mantenuti, cresciuti e educati dai genitori, ma secondo le disposizioni del codice civile, tenendo conto delle proprie aspirazioni e inclinazioni naturali, certo di difficile attuazione  visto il contratto stipulato dai genitori.

Oggetto del contratto siglato come patto prematrimoniale potrebbero avere ad oggetto regole relative alla residenza da tenere durante il matrimonio, o all’eventuale disponibilità a trasferirsi per motivi di lavoro fino a redigere un vero e proprio vademecum delle spettanze in caso di separazione o divorzio, relativamente al patrimonio economico, immobiliare, e così via. Il tutto ovviamente da sottoscrivere alla presenza di un avvocato o notaio.

In ogni caso, sia che si arrivi a sancire anche in Italia la possibilità di sottoscrivere un accordo prematrimoniale, sia che questa rimanga per sempre un’ipotesi, in caso di matrimoni in crisi e richieste di annullamento, separazione o divorzio, è sempre fondamentale avere al proprio fianco un avvocato esperto, che saprà consigliarvi nel modo migliore in un momento certo difficile, sostenendovi durante quella che potrebbe diventare una lunga battaglia legale.

 

Lo Studio Legale Missiaggia vanta una consolidata esperienza in ogni fase dei giudizi di separazione e divorzio, nel settore del diritto di famiglia, offrendo un’assistenza specializzata anche innanzi al Tribunale per i Minorenni ed, in materia di rapporti patrimoniali tra coniugi o conviventi e di mantenimento dei figli.

Studiodonne con l’Avv. Missiaggia nasce dall’esigenza di rispondere ad una sempre più emergente richiesta per trovare soluzioni agili e facili e per gestire e risolvere dispute o conflitti familiari che snervano coniugi nella psicologia e nella sorte economica.

L’avvocato Maria Luisa Missiaggia  sostiene -con la sua professionalità- sia coppie unite in matrimonio che coppie unite di fatto e offre la sua tutela a uomini e donne, genitori e figli sia maggiorenni che minorenni. Lo Studio Legale è sostenuto da psicologi e psicoterapeuti, life coach e nutrizionisti per accogliere le persone nella crisi della famiglia e nel difficile rapporto con i figli.

Lo Studio Legale Missiaggia assiste i coniugi nella delicata fase della separazione o divorzio.

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