Divorzi e separazioni «su misura»; in via Veneto la boutique della famiglia

Cambia il mondo degli avvocati: studi sempre più piccoli
Nel cuore della capitale un esempio che farà scuola

Una boutique a via Veneto. Diversa da tutte le altre: invece di articoli di lusso, vi si propongono consulenze legali. Su misura. E’ un’offerta nuova quella di «Studio Donne», dedicata alle coppie, specie ai genitori, per aiutarli a tutelare i propri interessi come quelli dei minori. Con oltre 213 mila avvocati in Italia – sottolinea una ricerca voluta dalla Camera penale di Milano – il futuro della categoria è nella specializzazione e gli studi diventeranno sempre più boutique legali. Un futuro che a Roma è già realtà con piccoli e agguerriti studi specializzati. La Capitale è un laboratorio in questo senso e in via Veneto tra alberghi di lusso, gioiellerie e negozi di alta moda, ha aperto da poco la sua nuova sede uno studio legale all’avanguardia. Una boutique legale della famiglia.

TECNICHE ALTERNATIVE AL CONFLITTO – «Siamo specializzati nella ricerca di tecniche alternative al conflitto, per dare ai clienti una soluzione che eviti loro di arrivare in tribunale», spiega l’avvocato Maria Luisa Missiaggia, contitolare dello studio. Raggiungere un accordo prima di andare in giudizio «significa molto per una coppia o ex coppia, non solo dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo psicologico». Molti genitori o coppie senza figli che vogliano risolvere i propri problemi familiari trovano interessante l’idea di non arrivare fino dal giudice: un giudice, per quanto voglia essere super partes, non riesce mai ad essere vicino alla famiglia quanto un consulente. «Ogni caso è diverso e lo studio legale si occupa e preoccupa di trovare per ogni cliente un piano di incontro con la parte avversa» prosegue l’avvocato Missiaggia.

SENTIRSI INADEGUATI – La specializzazione dello studio-boutique emerge molto nell’attenzione alle nuove problematiche legate alla famiglia come mobbing familiare, stalking, alienazione parentale (il parlare male con i figli dell’altro genitore, o istillare nel figlio l’idea che l’altro genitore non vale nulla). «In molte coppie in crisi – spiegano da Studio Donna – c’è chi fa sentire l’altro inadeguato, e se questi è persona fragile finisce col sentirsi un fallito». Per questo nella boutique legale si fa molto lavoro psicologico su alcuni clienti.

PSICOLOGI E TERAPEUTI – Il team è infatti composto da un gruppo di avvocati, psicologi e terapeuti «che affrontano il caso nel suo complesso, come il medico che guarda la condizione del paziente nella sua totalità». Il mini studio cerca di «insegnare al cliente come può fare a evitare le liti, come arginare l’invasione di spazi dell’altro, quali sono le tecniche di comunicazione: invece di accompagnare le liti aiutiamo a interromperle». Notevole il riscontro nella clientela: «C’è chi esce da meccanismi perversi e ritrova una serenità di rapporti pur nella separazione – spiega Maria Luisa Missiaggia -, cosa che è sempre nell’interesse dei minori. I figli detestano il conflitto tra genitori».

TRA HOTEL E CAFFE’ – La boutique legale è uno studio al 5 piano di un palazzo a due passi dal Café de Paris. E oltre alla vista su via Veneto ha una finestra virtuale sul web, il sito. Vi transitano clienti di varie tipologie, ma tutti consci di quel che vanno a cercare: «La maggior parte di chi arriva ha consultato il sito letto gli articoli sulla casistica – spiegano i legali – si è identificato in uno dei casi pratici esposti nel sito e ritrova fiducia in una possibile soluzione dei suoi problemi». Fiducia che spesso porta a risultati inattesi: «In sei mesi siamo arrivati al 70% dei casi risolti fuori dal giudizio o con un accordo depositato all’interno del procedimento giudiziale». Evitando spesso lunghe, dispendiose cause e lacerazioni psicologiche.

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