No al mantenimento dei figli a carico del genitore invalido
Hai dubbi su questo argomento?
Salve Avvocato, sono un uomo separato. In sede di separazione, il Tribunale ha stabilito che dovessi corrispondere il mantenimento mensile a mia figlia non considerando che ho un’invalidità riconosciuta e che, quindi, per questa mia situazione si riducono drasticamente le possibilità di trovare un’occupazione. Sono comunque obbligato a versare il mantenimento a mia figlia?
La questione che ci pone il nostro cliente riguarda un tema molto sensibile. Tuttavia, sul punto è doveroso esaminare quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione I Civile, nella recente sentenza n. 5888 del 5 marzo 2024, con la quale la stessa ha stabilito che se un genitore è invalido, ne va tenuto conto ai fini dell’assegno di mantenimento per i figli.
Cosa prevede la legge
Secondo il nostro Codice Civile, entrambi i genitori hanno l’obbligo di mantenere i loro figli in base alle proprie capacità economiche e alla condizione di bisogno dei figli stessi: questo principio è fondamentale per assicurare il benessere del minore.
Tuttavia, in presenza di un genitore invalido, il grado di invalidità riconosciuta e l’entità delle entrate (come ad esempio, l’indennità di invalidità) possono influenzare l’ammontare del mantenimento. Infatti, se il reddito del genitore invalido è limitato principalmente all’indennità di invalidità e non ci sono altre fonti significative di reddito, il Tribunale può valutare attentamente la capacità di questo genitore di contribuire al mantenimento dei figli.
Il caso
Nel caso di specie, l’uomo proponeva appello avverso la sentenza del Tribunale, che pronunciava la separazione personale del ricorrente con la coniuge e, tra le altre cose, poneva a carico del padre un assegno di mantenimento per i figli.
La Corte d’Appello revocava l’assegno di mantenimento posto a carico del ricorrente a favore di uno dei figli, in quanto deceduto, e confermava nel resto la sentenza del giudice di prime cure, ritenendo infondata l’istanza di revoca dell’assegno di mantenimento nei confronti della figlia, poiché secondo il giudice d’Appello, l’uomo manteneva una residua capacità lavorativa generica, nonostante la sua attuale e parziale invalidità lavorativa, causata da un incidente.
La Corte rigettava l’istanza senza, però, argomentare quali potessero essere le reali possibilità per il ricorrente di trovare un’occupazione.
Secondo il giudice d’Appello, dunque, era irrilevante lo stato di disoccupazione del ricorrente, in quanto vista la sua ancora giovane età ed il fatto che non dovesse affrontare spese per la casa, l’uomo si sarebbe dovuto attivare per trovare una nuova occupazione confacente al suo stato attuale, dalla quale poterne ricavare un reddito sufficiente a soddisfare l’obbligo di mantenimento della figlia, tenuto conto che anche la sua ex moglie fosse disoccupata.
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L’uomo, così, proponeva ricorso per Cassazione, la quale annullava la decisione del giudice di secondo grado, accogliendo le doglianze del ricorrente.
La decisione della Corte
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza in esame, accogliendo i motivi addotti dal ricorrente, con specifico riguardo al tema del contributo al mantenimento dei figli, affermava il principio di diritto secondo cui, “l’invalidità… rende oggettivamente implausibile una residua ed effettiva capacità lavorativa del genitore obbligato”.
Gli ermellini, inoltre, evidenziavano come la Corte d’Appello, avesse respinto “l’istanza di revoca del mantenimento della figlia, senza argomentazione sulle concrete possibilità di trovare un lavoro per il ricorrente, affetto da invalidità, omettendo altresì di tener conto delle dichiarazioni rese dalla contro ricorrente… circa il lavoro irregolare prestato”.
Conclusioni
La questione del mantenimento dei figli in presenza di una condizione di invalidità del genitore è delicata e richiede un’attenta considerazione delle norme e delle specifiche circostanze individuali.
La legge italiana prevede obblighi chiari riguardo al mantenimento dei figli, ma considera anche le condizioni personali ed economiche di ciascun genitore.
E’ importante notare che il mantenimento non è automaticamente escluso a causa dell’invalidità: il Tribunale, infatti, valuterà se ci sono i modi in cui il genitore invalido può contribuire al mantenimento dei figli, magari con somme più modeste o con altri tipi di supporto (come ad esempio, l’assistenza nella cura quotidiana dei figli), a seconda delle capacità residue del genitore.
Per il caso che lei ci ha prospettato, è consigliato consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia, il quale può fornirle una consulenza personalizzata, basata sulle specifiche circostanze del caso.



