Guida alla separazione on line: Separarsi dal coniuge online o senza passare per i Tribunali? Oggi è possibile!
LA NUOVA PIATTAFORMA PER SEPARARSI ONLINE
Attualmente la maggior parte degli operatori del diritto di famiglia si pongono l’obiettivo di risolvere bonariamente le crisi familiari. Sulla scia di questo pensiero sono nati gli strumenti di Adr (Alternative dispute resolution) e di Odr (Online dispute resolution) strumenti per risolvere le crisi familiari.
Gli stessi giudici invitano spesso i coniugi a proporre una soluzione conciliativa della controversia, sia nell’interesse degli stessi, sia al fine di ridurre il carico giudiziario.
Questa nuova tendenza oggi ha reso possibile anche la separazione online, con l’ausilio della nuova App “Di-visioni”.
La start-up torinese “Bluebird project” con un team di avvocati e mediatori familiari, ha creato il portale Di-visioni fornendo una guida legale online per i coniugi che vogliono intraprendere il percorso della separazione consensuale.
I soci fondatori della start-up, hanno chiarito il loro obiettivo nel creare la piattaforma in questione: “da anni stiamo ragionando su come diffondere in Italia strumenti di risoluzione delle controversie gestiti online, nati negli Stati Uniti. Il primo lockdown ha accelerato il nostro lavoro e a marzo dell’anno scorso abbiamo costituito Bluebird project, così, in collaborazione con la software house Dndg, è nata Di-visioni.
L’offerta dei servizi proposta da Di Vision è duplice:
- Il Servizio Basic: per i partner che hanno già raggiunto un accordo sulle modalità della separazione, divorzio, affidamento dei figli; tali coppie verranno affiancate unicamente per la presentazione della domanda in Comune (sempre che ci siano i requisiti richiesti dalla legge) o in Tribunale.
- Il Servizio Premium: per aiutare le coppie che non hanno ancora raggiunto un accordo di separazione o divorzio. La mediazione fra le parti viene gestita interamente online con l’ausilio degli esperti del settore: mediatori familiari, avvocati e psicologi.
Di-Vision offre inoltre per ciascuno dei servizi indicati diversi livelli di consulenze:
- Orientamento: in questa prima fase, completamente gratuita, gli utenti rispondono ad un questionario in base al quale la App individuerà il percorso più adatto alla coppia per avviare la pratica di separazione, divorzio ovvero affidamento della prole.
Questa fase, oltre ad analizzare le prerogative dell’utente è volta ad accertare la presenza dei requisiti richiesti dalla legge per poter utilizzare il percorso in Comune, in Tribunale o della negoziazione assistita dagli avvocati.
Terminato il questionario la coppia sarà in grado di scegliere se intraprendere il percorso mediante la negoziazione assistita da avvocati, direttamente in Comune anche senza l’ausilio dei legali (quando ricorrono le condizioni ex lege) ovvero in Tribunale.
Sarà proprio la App a fornire alle coppie ogni dettaglio attraverso incontri virtuali con professionisti del settore e link dedicati.
- Preparazione delle pratiche: la seconda fase viene avviata successivamente alla fase dell’orientamento.
Una volta deciso come procedere, il sistema permette di redigere la documentazione utile per la separazione in Comune ovvero in Tribunale.
La piattaforma aiuta la coppia nella compilazione delle domande e indica l’ufficio a cui presentarle.
Inoltre, per i coniugi che avviano la separazione nei Comuni convenzionati con la APP, si potrà richiedere un appuntamento con l’ufficiale di Stato Civile direttamente dalla piattaforma Di-Visioni.
- Supporto nel trovare un accordo: la terza offerta, è utile unicamente per le coppie che non hanno ancora raggiunto un accordo dettagliato.
In altri termini, è riservata ai coniugi che desiderano separarsi consensualmente ma che non trovano una soluzione consensuale.
Per questi utenti vengono riservati incontri personalizzati con un team di esperti.
PERCHÈ EVITARE I TRUBUNALI?
Il percorso di separazione e divorzio intrapreso in Tribunale si rivela spesso lungo e particolarmente sofferto dalle coppie, nelle quali si genera un forte stato di ansia e stress.
Risulta, quindi, molto importante che le coppie comprendano che, la composizione bonaria della crisi familiare, è una soluzione maggiormente vantaggiosa per entrambi i coniugi, soprattutto per le ripercussioni positive sugli eventuali figli della coppia.
Il clima di conflittualità generato dalla separazione giudiziale influisce negativamente sullo sviluppo psicologico dei figli per questo è necessario che i genitori cerchino il più possibile di trovare un accordo.
Orbene, quali sono le modalità per evitare i Tribunali:
- La separazione in Comune presso l’Ufficiale di stato civile
- La procedura di negoziazione assistita da avvocati
Sul punto vedi anche: https://studiodonne.it/2018/09/02/vantaggi-accordi-nella-separazione/
SEPARARSI DINNANZI ALL’UFFICIALE DI STATO CIVILE
Ai sensi dell’art. 12 della legge 162/2014, i coniugi possono comparire di fronte all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.
La richiesta può essere presentata presso:
- a) il Comune di residenza di uno dei due coniugi;
- b) il Comune dove è stato celebrato il matrimonio;
- c) il Comune dove è stato trascritto il matrimonio celebrato con rito religioso o celebrato all’estero.
Per intraprendere il percorso di separazione o divorzio in Comune vengono richiesti dalla legge alcuni requisiti:
- la coppia non deve avere avuto figli dall’unione;
- la coppia non deve avere figli che siano ancora minorenni, maggiorenni non autosufficienti, portatori di handicap o incapaci.
- la coppia deve avere raggiunto un accordo su ogni aspetto della separazione: sia dal punto di vista personale che patrimoniale, difatti l’accordo può prevedere anche l’assegno di mantenimento e l’assegno divorzile.
- l’accordo raggiunto dalle parti non deve disciplinare trasferimenti patrimoniali tra i coniugi, tantomeno la divisione di beni.
La coppia in possesso dei predetti requisiti potrà accedere alla procedura di separazione in Comune con le modalità che seguono.
I coniugi, o uno solo di loro, dovranno presentarsi all’ufficiale di stato civile per comunicare l’intenzione di concludere un accordo di separazione o di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio, previa compilazione di un modulo che dovrà essere consegnato insieme ad una copia dei documenti di identità all’ufficio matrimoni ovvero trasmesso via mail alla posta elettronica del Comune di spettanza.
Successivamente, l’ufficiale di stato civile provvederà d’ufficio all’acquisizione dei documenti utili al procedimento ed una volta acquisiti tutti i documenti, l’ufficio matrimoni stabilirà, la data della redazione dell’accordo.
In tale data i coniugi devono presentarsi con un documento di identità valido, nel giorno prestabilito, all’ufficio matrimoni per rendere le dichiarazioni prescritte e per sottoscrivere il conseguente accordo.
Nel caso di assistenza da parte di avvocato, questi dev’essere munito di documento di identità valido e di tesserino professionale di appartenenza all’Ordine degli avvocati.
Non prima di 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, nel giorno concordato con l’ufficio matrimoni, i coniugi devono presentarsi nuovamente dall’ufficiale di stato civile per rendere una nuova dichiarazione a conferma della attuale validità dell’accordo: la mancata comparizione dei coniugi equivale alla mancata conferma dell’accordo.
SEPARARSI CON LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA AVVOCATI
Per chi non è in possesso dei requisiti per separarsi dinnanzi all’ufficiale di Stato Civile, ovvero per coloro che preferiscono intraprendere una separazione con l’ausilio di professionisti, alternativamente alla separazione consensuale innanzi al Tribunale, è possibile raggiungere un accordo anche attraverso la negoziazione assistita da avvocati.
La negoziazione assistita consiste in un accordo preso dalle parti al termine di un percorso conciliativo. È necessaria la presenza di un avvocato per parte e l’impegno dei coniugi alla cooperazione reciproca in buona fede per la risoluzione “amichevole” dei propri problemi.
L’accordo derivante da negoziazione assistita, una volta sottoscritto dagli avvocati per attestarne la conformità, produrrà gli stessi effetti della separazione consensuale, previo il vaglio del PM per l’omologa.
In tale caso non è necessario recarsi in tribunale, e dopo 10 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, previo visto del PM, i coniugi sono legalmente separati.
Al fine di addivenire alla separazione mediante la procedura di negoziazione assistita la coppia deve procurarsi i medesimi documenti richiesti per la separazione in Tribunale:
1) Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio da chiedere al comune di celebrazione del matrimonio;
2) Certificato di stato di famiglia e di residenza;
3) Copia del documento di identità e del codice fiscale dei coniugi;
4) Dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi.
Per il divorzio mediante la procedura negoziazione assistita, oltre ai documenti di cui sopra, è necessario allegare copia autentica del verbale di separazione consensuale omologato o della sentenza di separazione.
L’accordo redatto, unitamente alla documentazione necessaria viene trasmesso, a cura dell’avvocato (entro il termine di 10 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo) al P.M. presso il Tribunale competente per la verifica e per l’ottenimento del nulla osta.
Nell’ipotesi in cui il P.M. accerti che l’accordo non leda gli interessi degli eventuali figli minori concede l’autorizzazione e dispone la comunicazione all’Ufficiale di stato civile.
L’accordo, trasmesso all’ufficiale di stato civile, produce gli stessi effetti di un provvedimento giudiziale.
STUDIODONNE E CONSULENZA ONLINE
Lo studio legale Missiaggia è particolarmente sensibile alla tematica dell’accordo soprattutto nell’ambito della crisi familiare. (vedi https://studiodonne.it/consulenza-online-nel-diritto-di-famiglia/.)
L’avvocato Missiaggia è una convinta sostenitrice delle vie stragiudiziali per la risoluzione dei conflitti, anche matrimoniali, difatti con il suo team assiste i clienti che intendono raggiungere una soluzione consensuale di separazione e divorzio, raggiungendo un accordo nel 90% dei casi.
Oggigiorno sono moltissime le persone che si rivolgono al nostro studio per ricevere una consulenza online: il primo passo verso una risoluzione rapida ed efficace della lite (https://avvocatofamiliaristaonline.it ).
Difatti, una consulenza online alle volte può essere anche maggiormente efficace di un incontro vero e proprio, anche nell’ambito del diritto di famiglia. La consulenza online facilita la possibilità di dare un rapido sostegno, nonché offrire una risposta veloce agli interrogativi, soprattutto in questo momento storico, nel quale è necessario rispettare il distanziamento sociale.
