Sezioni unite sull’adozione da parte di una coppia omosessuale

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Maria Giulia Fenoaltea

Una coppia italo-americana adotta un bambino in America, questa adozione, può essere trascritta anche nell’anagrafe italiana?”

 

 

COME FUNZIONA IN ITALIA L’ADOZIONE DA PARTE DI UNA COPPIA OMOSESSUALE?

In Italia viene disciplinata l’adozione del figlio del coniuge (o stepchild adoption) con l’art. 44 della legge 4 maggio 1983, n. 184, che permette l’adozione del figlio del coniuge. Questo tipo di adozione, denominata “adozione in casi particolari” vuole tutelare, sia il rapporto già creatosi tra il minore ed il nucleo familiare con cui ha sviluppato legami affettivi, sia i minori che si trovino in particolari situazioni di disagio.

I casi in cui si può far ricorso a questo tipo di istituto sono tassativi:

  • persone unite al minore da parentela fino al sesto grado, o da un rapporto stabile quando il minore sia orfano di padre e di madre;
  • il coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge;
  • i minori che nelle condizioni indicate dall’art. 3 della legge n. 104/92, e siano orfani di entrambe i genitori ovvero una constatata impossibilità di affidamento preadottivo.

Perché si parla di adozione in casi particolari? Quale è la differenza con una adozione “piena”? La differenza è che l’adozione piena fa venir meno ogni rapporto del minore con la famiglia d’origine; viceversa, l’adozione in casi particolari no.

Ma in Italia è consentita per legge l’adozione da parte di una coppia gay? No, in Italia l’adozione del figlio da parte di coppie omosessuali non è riconosciuta a livello legislativo, tuttavia come vedremo, in casi “particolari” la giurisprudenza ha esteso questa possibilità anche alle coppie omosessuali.

 

LA GIURISPRUDENZA ITALIANA COME SI È COMPORTATA DIFRONTE A QUESTE LIMITAZIONI PER LE COPPIE OMOSESSUALI?

La risposta è nell’ art. 44 comma 1 lett. d) della legge sulle adozioni, che sancisce che può essere adottato anche un bambino che non sarebbe adottabile in modo tradizionale in quanto non in stato di abbandono. Ebbene, questo è proprio il caso del minore che ha un genitore e può essere adottato dal partner del genitore biologico.

Il partner del genitore biologico potrebbe essere sia convivente con l’altro sia parte di un’unione civile (quindi di due persone dello stesso sesso), sia parte di una coppia omosessuale che si è unita in matrimonio all’estero.

 

Questo è quanto è stato stabilito in numerose sentenze che si sono avvalse di una interpretazione estensiva dell’art. 44 lett. d).

A quali condizioni ciò è possibile?

1) ricevendo il consenso del genitore del minore: ossia o del genitore che lo ha partorito o del genitore che lo ha avuto tramite una maternità surrogata o del genitore che lo ha avuto tramite una fecondazione assistita all’estero.

2) che ci sia di un rapporto continuativo e stabile tra genitore “sociale” e minore.

 

COSA HA STABILITO DA ULTIMO LA CORTE DI CASSAZIONE A SEZIONI UNITE?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza 9006/2021 hanno stabilito che l’adozione fatta all’estero da una coppia omosessuale può essere trascritta nei registri dello Stato Civile italiano.

IL CASO

Con un provvedimento a New York, il giudice americano attribuiva ad una coppia di uomini americani lo status di genitori adottivi di un minore americano.

Uno dei due genitori otteneva successivamente la cittadinanza italiana, e la coppia desiderava trascrivere l’adozione anche nei registri dello Stato Civile italiano.

Il Sindaco del Comune di Samarate (Lombardia), si opponeva alla trascrizione e il genitore adottante naturalizzato italiano ricorreva alla Corte d’Appello di Milano, che invece riconosceva lo status di adottato del minore, e ordinava la trascrizione dell’atto di nascita e del provvedimento di adozione.

Il sindaco pertanto ricorreva in Cassazione impugnando la decisione della Corte D’Appello, poiché violativa delle norme italiane sull’adozione.

Tuttavia, la Corte di Cassazione stabiliva che il figlio, adottato legittimamente all’estero da un cittadino italiano, deve essere considerato figlio adottivo della coppia anche in Italia.

Pertanto, la sentenza del giudice straniero che certifica che il bambino è stato adottato deve essere trascritta in Italia, cosicché anche nei registri dello Stato Civile italiano il bambino risulta figlio adottivo della coppia ex lege.

Decisione rivoluzionaria delle Sezioni Unite secondo cui l’orientamento sessuale non è rilevante in nessuna controversia sull’affidamento dei minori, poiché ciò che rileva è l’interesse del minore a vedere salvaguardati i suoi interessi fondamentali.

 

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