SEZIONI UNITE SULL’ASSEGNO DIVORZILE

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Maria Giulia Fenoaltea

Ho instaurato una convivenza more uxorio, ho ancora diritto all’assegno divorzile?”

 

 

IL CASO

Una donna divorziata e percipiente un assegno divorzile dall’ex marito, instaurava una stabile convivenza con un altro uomo dal quale ha avuto anche una figlia.

L’ex marito, non appena appresa la notizia, agisce in giudizio per ottenere la cessazione dell’obbligo di versare l’assegno divorzile.

 

Cosa dice la legge?

La legge italiana, attualmente dispone che il diritto all’assegno viene meno nel caso in cui il beneficiario passi a nuove nozze, nulla dice in merito all’ipotesi della convivenza.

Pertanto, in relazione al diritto di mantenere l’assegno divorzile nel caso dell’instaurazione di una convivenza more uxorio da parte del coniuge beneficiario della prestazione, si sono registrati diversi orientamenti giurisprudenziali. Per questa ragione, la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite.

 

COSA HANNO STABILITO LE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE?

La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, con la sentenza del 5 novembre 2021 n. 32198 ha chiarito la questione spesso fonte di dibattito.

 

Secondo i giudici di Piazza Cavour, l’instaurazione della convivenza non comporta l’automatica perdita del diritto all’assegno.

 

La corte sottolinea che l’assegno divorzile svolge la doppia funzione assistenziale e compensativa.

 

Nel caso in esame, il nuovo legame elimina la funzione assistenziale, poiché la donna ha instaurato una nuova convivenza. Tuttavia, la funzione compensativa permane perché volta al riconoscimento del contributo fornito dal coniuge più debole alla formazione del patrimonio della famiglia e di quello personale dell’altro coniuge.

 

In altre parole, se il coniuge economicamente più debole ha sacrificato le proprie aspirazioni lavorative in favore della famiglia è corretto  che veda garantito un contributo compensativo di assegno divorzile anche se ha costituito una nuova unione familiare.

Chiarisce la Corte, tuttavia, che l’instaurazione della nuova convivenza more uxorio influisce sull’entità dell’assegno divorzile, poiché va presa in considerazione l’apporto economico che il nuovo assetto familiare fornisce all’ex coniuge beneficiario dell’assegno.

 

 

 

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