QUANTO CI COSTA LITIGARE?

L’avvocato Maria Luisa Missiaggia www.studiodonne.it, risponde

“QUANTO CI COSTA LITIGARE?”

Il “METODO STUDIODONNE” per superare i conflitti ed ottenere il meglio da una separazione

Gentile Avvocato,
ormai non ce la faccio più. Ho 40 anni, sono sposata da vent’anni ed ho una bambina di sei anni. Non guadagno da un po’ di tempo e sto cercando un lavoro part time. Voglio separarmi da mio marito, non lo sopporto. E’ possibile che vada via da casa in un mese? Posso avere un mantenimento per me e mia figlia e ottenere la casa familiare in breve tempo?
Giovanna Roma

Cara Lettrice,
solo con un accordo con suo marito possiamo raggiungere gli obiettivi che lei desidera in breve tempo. E’ ciò che suggerisco sempre ai miei Clienti quando non ci sono situazioni di violenza o abuso tali da impedire di sedersi ad un tavolo di trattative.

Infatti il processo di separazione giudiziale potrebbe durare da tre a nove anni senza esagerare e non prima di cinque mesi dal deposito, ovvero non prima dell’udienza presidenziale, il Giudice decide l’allontanamento del coniuge che non ha con sé il minore. Al contrario in una procedura di separazione consensuale, dal deposito del ricorso alla fissazione dell’unica udienza di comparizione delle parti trascorrono massimo tre mesi e già alla sottoscrizione dell’accordo da depositare si può anche stabilire tra le condizioni di separazione che una delle parti si allontani dalla casa familiare.

E’ chiaro che per poter comunicare serenamente le proprie intenzioni è necessario seguire un metodo nella comunicazione che permetta all’altro di accettare l’allontanamento.

Avvocato, è strano che un avvocato suggerisca al proprio Cliente di accordarsi… Perché Studiodonne lo fa?

Anche se strano è più vantaggioso anche per il professionista.
Tra i vantaggi primo fra tutti quello temporale con possibilità di seguire in maniera qualitativamente soddisfacente più coppie.

Un processo di separazione giudiziale potrebbe durare da tre a nove anni senza esagerare; mentre in una procedura di separazione consensuale, dal deposito del ricorso alla fissazione dell’unica udienza di comparizione delle parti trascorrono massimo tre mesi. Con ovvi risparmi economici Infatti, il costo della prima procedura si aggira intorno ai 2.000,00 – 4.000,00 euro, mentre quella consensuale potrebbe dirsi una procedura “low cost” in media sui 1.000,00-2.000,00.

Quante coppie riescono ad evitare il giudizio?

Al termine di un eventuale percorso di trattativa tra le parti fuori dal giudizio,” nel nostro Studio circa 6 coppie su 10 riescono a definire la loro separazione con un accordo.
Quando i miei Clienti si rivolgono a Studiodonne credono che l’unica strada possibile sia il “duello all’ultimo provvedimento”. Strada facendo poi si convincono che decidere personalmente della propria vita nella famiglia senza delegare a un terzo le scelte, ha un feedback nel tempo di gran lunga più appagante. Con l’accordo si vince insieme: evitando il rischio, ormai troppo alto, di rimanere insoddisfatti da decisioni della magistratura troppo neutre ed asettiche rispetto alla situazione familiare.

Qual è il METODO STUDIODONNE?

Il metodo nasce dalla necessità di garantire alla coppia forme alternative di comunicazione. La novità del metodo consiste nel fornire ai genitori e non solo, gli strumenti prima teorici e poi pratici per affrontare la crisi coniugale. Il tutto finalizzato al raggiungimento di una risoluzione alternativa alla controversia.
Ho già scritto di questo nel e-book “Separarsi con amore” acquistabile direttamente sul nostro sito www.studiodonne.it
Il percorso dell’accordo in 7 passi realizzato con metodo descritto nell’ebook e attraverso la cooperazione fra figure professionali complementari ( professionista psicologo e consulente legale). Le quali, con tecniche di comunicazione ed analisi psicologica (individuazione degli ostacoli e delle barriere comunicative, apprendimento all’ascolto dell’altro, gestione della conversazione con il partner, formulazione di critiche costruttive) permettono di mediare i conflitti di interesse favorendo l’accordo.

Si parla tanto di accordi prematrimoniali e della loro efficacia. Che ne pensa Studiodonne?

Noi siamo favorevolissime. Un accordo prematrimoniale può garantire meglio la chiarezza e trasparenza tra due persone che vogliono unirsi in matrimonio o scegliere una convivenza. Per poi potenziare anche l’amore vero e proprio che troppo spesso viene penalizzato da malintesi e confusioni. Cose non dette!. Soprattutto per la parte patrimoniale che ad oggi è possibile trattare anche prima di sposarsi per decidere al meglio cosa fare in caso di separazione.
Già in tal senso la Cassazione n. 23713 del 2012 si è espressa sostenendo la validità di un patto che due coniugi avevano sottoscritto prima del matrimonio relativamente alla casa familiare. I due avevano stabilito che, in caso di separazione e poi divorzio, la moglie avrebbe trasferito al marito la propria casa quale indennizzo delle spese sostenute dallo stesso per la ristrutturazione della casa familiare.

Lo Studiodonne predispone accordi patrimoniali, lasciando fuori quei diritti indisponibili per i minori, che le parti, prima del matrimonio, possono venire a discutere con ogni variazione relativamente alla propria condizione e situazione specifica.

Sappiamo che Studiodonne ha presentato il metodo Studiodonne in un convegno. Di che si tratta?

Si. Studiodonne espone il metodo dello Studio ed il nuovo libro “quanto ti costa litigare!” dove i coniugi sono i protagonisti della propria esistenza e possono decidere di non “litigare a tutti i costi”.
Il libro è una guida pratica per le coppie che hanno deciso di separarsi, usando il nostro metodo.
L’evento nasce dalla collaborazione con una Cliente, che ha voluto ringraziarci e comunicare quanta empatia e competenza professionale ha avuto lo Studio nel guidarla verso una separazione serena sostenuta anche per pianificare le parti economiche in favore di suo figlio. Ed organizza un concerto musicale dell’Ensemble Femminile Contemporaneo ( Anna Rufini, Lucia di Veroli, Emilia Maria Slugocka, Mariarita Laugeni, Viviana Donato, Rina Mastrototaro, Antonella Antonini, dirette da Massimo Munari) dove io parlerò con un intervento per diffondere il metodo e convincere a stare fuori dalle aule giudiziarie se possibile.

Esiste una soluzione alternativa alla lunga procedura italiana per divorziare senza aspettare tre anni?

Lo Studiodonne sa che divorziare nel nostro Paese è costoso e faticoso. Aspettare tre anni dalla separazione anche se si è d’accordo spesso è inutile e snervante.

Studiodonne offre allora un ulteriore servizio ai Suoi Clienti che, in accordo, vogliono tagliare i tempi bibblici del nostro paese ed essere liberi di ricostruire velocemente una nuova vita e perché no, anche un secondo matrimonio.
Coloro che intendono divorziare superando la soglia della separazione, prendano contatti con Studiodonne al n. 06.42014545 o direttamente via mail attraverso il sito www.studiodonne.it ed in tre mesi saranno divorziati attraverso la procedura spagnola unitamente ai Partners spagnoli.

In Spagna, infatti, dal 2005 la fase della separazione in un procedimento di divorzio è meramente eventuale consentendo ai coniugi che hanno deciso di divorziare di ottenere direttamente la sentenza di divorzio. Senza dover attendere il termine legale dei tre anni decorrenti dalla separazione per poi aprire la procedura di divorzio.

Studiodonne, in collaborazione con i Suoi Partners spagnoli, offre ai Suoi Clienti la possibilità di avviare un procedimento di divorzio in Spagna, ottenendo in questo modo una sentenza divorzio entro 3 / 4 mesi dalla presentazione della richiesta dinnanzi al Tribunale spagnolo.

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