COMODATO IN FAVORE DI UN IMMOBILE DI UN NUCLEO FAMILIARE

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Maria Giulia Fenoaltea

 Avvocato buongiorno, vivo con mio marito e mia figlia minorenne in una abitazione concessa in comodato dai genitori di mio marito. Cosa succede se i miei suoceri, con cui non ho un buon rapporto, rivolessero tale abitazione, dovremmo traslocare con mia figlia minorenne?

Iniziamo con il capire cosa è il contratto di comodato. Il comodato d’uso a titolo gratuito è il contratto con il quale comodante, concede al comodatario, l’uso di un bene mobile o immobile (nella maggior parte dei casi si tratta di una casa) a titolo gratuito con l’obbligo di riconsegnarlo alla scadenza dell’accordo.

Il comodatario vanta sull’immobile un diritto personale di godimento, ma, chiaramente non ne diventa proprietario, bensì può utilizzare gratuitamente detto bene fino al termine prefissato.

Il codice civile disciplina due tipi di comodato, quello regolato dagli artt. 1803 e 1809 ossia concesso per un uso determinato o per un tempo determinato; in questo caso, il comodante può esigere la restituzione immediata del bene unicamente in presenza di un urgente e imprevisto bisogno.

Diverso è il comodato cd. “precario”, previsto ex art. 1810 c.c., “comodato senza determinazione di durata”, caratterizzato dal mancato accordo sul termine e dall’ impossibilità di desumerlo dall’uso cui doveva essere destinato il bene. Ebbene, solo in quest’ultimo caso, il comodante può richiedere al comodatario il rilascio immediato della cosa a proprio piacimento e senza giusta causa.

Ma come funziona il comodato d’uso della casa familiare, ha una scadenza?

È molto frequente che i genitori concedano in comodato un immobile di loro proprietà al figlio/a per ivi condurre la sua vita familiare e far fronte alle proprie esigenze abitative.

Ma questo tipo di comodato in quale categoria rientra? Ha una scadenza oppure si deve ritenere a tempo indeterminato?

I giudici sono intervenuti molte volte sul punto, chiarendo che il contratto di comodato ad uso familiare, essendo stato concesso per soddisfare le esigenze abitative della famiglia del comodatario, rientra nella categoria del comodato a tempo determinato, trattandosi di un contratto sorto per un uso e per un periodo di tempo determinabile in virtù della destinazione a casa familiare.

Ciò significa che l’immobile in comodato, destinato a casa familiare, non potrà essere richiesto dal comodante finché sarà necessario alla famiglia beneficiaria.

Il comodato di un bene immobile, stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare, ha per sua natura un carattere vincolato alle esigenze abitative familiari, sicché il comodante è tenuto a consentire l’uso (ex multis. Trib. Massa. 14 luglio 2021).

Alla luce di tali premesse, la risposta alla domanda è NO. La vostra famiglia ha il diritto di rimanere in quella abitazione: il comodato in favore della famiglia è senza limiti poiché vincolato all’interesse della stessa.

Come previsto per legge, restituzione immediata dell’immobile avviene unicamente in caso di urgente ed imprevedibile bisogno del comodante; pertanto, i suoceri dovranno dimostrare non solo una giusta causa, ma anche l’imprevedibilità della stessa, per vedersi restituito l’immobile.

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