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Spese straordinarie per i figli durante l’emergenza COVID-19

Cosa sono le spese straordinarie?

Per spese straordinarie si intendono tutte quelle spese che non rientrano all’interno del mantenimento e che sono imprevedibili ed eccezionali. Secondo la Cassazione per spese ordinarie si intendono “quelle destinate a soddisfare i bisogni quotidiani del minoree per spese straordinarie “esborsi necessari a far fronte ad eventi imprevedibili o addirittura eccezionali, ad esigenze non rientranti nelle normali consuetudini di vita dei figli minori fino a quel momento, o comunque spese non quantificabili e determinabili in anticipo o di non lieve entità rispetto alla situazione economica dei genitori”.

Solitamente, questa tipologia di spese viene divisa al 50% tra i due genitori (a meno di diverse disposizioni del tribunale) e vi rientrano le spese mediche, quelle sportive e quelle relative all’istruzione, insieme a diversi altri casi di specie. (link ad un articolo sul tema: https://studiodonne.it/2018/01/07/le-linee-guida-del-cnf-le-spese-straordinarie-dei-figli/ )

 

Come vanno gestite le spese straordinarie durante la pandemia da COVID-19?

A causa della chiusura forzata delle attività e del totale lockdown subìto dall’Italia nell’ultimo periodo vi è stato in alcuni casi un deciso aumento di tutte queste spese impreviste e che quindi possono ricomprendersi all’interno di quelle straordinarie. Con la chiusura delle scuole molti genitori si sono infatti trovati costretti a dover assumere delle baby sitter (fortunatamente almeno una parte di tale costo viene sovvenzionata dallo Stato; link ad un articolo a riguardo: https://studiodonne.it/2020/04/22/coronavirus-bonus-baby-sitter-e-famiglia-come-riscuoterli/), a comprare dei nuovi computer ed a comprare o migliorare la connessione internet per permettere ai bambini di partecipare alle lezioni on-line; c’è chi ha dovuto chiedere il congedo parentale per poter rimanere a casa con loro, per non parlare degli acquisti di mascherine monouso e disinfettanti i cui prezzi sono schizzati alle stelle. Questo ha ovviamente portato un incremento di quelle spese che non possono considerarsi all’interno del contributo di mantenimento e che, dunque, non possono essere interamente sostenute dal solo genitore collocatario.

Per far si che si possa però ottenere la restituzione di almeno parte di tali spese dall’altro genitore, sarà necessario, attraverso l’aiuto di un professionista Avvocato, dimostrare l’indifferibilità delle spese affrontate (utilizzate proprio per consentire dei diritti costituzionalmente garantiti al bambino) e la loro imprevedibilità ed imponderabilità collegata proprio alla emergenza sanitaria mondiale in corso che ha portato ad una condizione senza precedenti, nonché dimostrare l’impossibilità di fronteggiare le stesse spese solamente ricorrendo all’ordinario contributo di mantenimento.

È dunque molto importante, anche tra genitori separati cercare di far fronte comune in una tale situazione di emergenza concordando insieme la divisione e distribuzione delle spese, ordinarie o straordinarie che siano, nell’interesse del benessere dei bambini, adolescenti e maggiorenni non autosufficienti.

 

A cura dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia e del dottor Ludovico Raffaelli

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