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Collocamento presso il padre: il nuovo compagno crea problemi ai figli della donna? Cosa succede?

E’ previso il collocamento presso il padre se il nuovo compagno crea problemi ai figli della donna.  Cosa succede?

Vi è mai capitato di chiedervi se è un bene che i vostri figli frequentino il nuovo compagno o la nuova persona con cui avete una relazione?

http://www.salvisjuribus.it/il-collocamento-del-minore-anche-presso-i-papa/

La Corte di Cassazione con sentenza n. 11848 del 2017 in materia di famiglia allargata affronta la tematica.
E’ ormai pratica costante che le famiglie, dopo una separazione, si riuniscano in nuovi nuclei familiari. Ciascun componente si trova, invero, a ricoprire i delicati ruoli. La maggiore attenzione deve essere riservata all’interesse delle persone di età minore, ovvero ai figli ed alle modalità di introduzione di questi nella nuova famiglia. I bambini hanno, infatti, bisogno di stabilità e di solidi punti di riferimento. Sarebbe, pertanto, necessario che, nel ricostituire una famiglia, si proceda per gradi, senza sottovalutare i segnali di eventuali problemi e senza neppure arrendersi davanti ai primi ostacoli.

L’ inserimento del nuovo partner nella vita dei figli dovrà essere valutato in relazione a numerosi fattori collegati con il rapporto che i figli instaurano con questo, donna o uomo che sia. 
Sotto il profilo giuridico il principio cardine da tenere sempre in considerazione è il principio di bigenitorialità: i figli hanno diritto di mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori, e dunque hanno diritto di partecipare alla vita di entrambi i genitori nella sua completezza.
Cautela però…I genitori separati o già divorziati, devono essere consapevoli dei ruoli senza che  il nuovo partner si sostituisca ad un genitore nel rapporto con i figli.  Se questi vengono turbati dalla presenza di un estraneo accanto al padre o alla madre, ovvero i minori mostrano disagio nel rapportarsi al nuovo compagno del genitore con cui vivono, il giudice li può “collocare” presso l’altro genitore.

Nel caso di specie, i giudici hanno stabilito che, sempre in affidamento condiviso, i figli sono collocati presso il padre se manifestano turbamento per la tendenza della madre a coinvolgere eccessivamente il nuovo compagno nella loro vita.

http://studiodonne.it/2016/10/31/padre-figli-si-al-collocamento-presso-padre/

IL CASO
A seguito della separazione tra i coniugi, i figli della coppia venivano collocati prevalentemente presso il padre, in considerazione del disagio manifestato dai ragazzi per l’eccessiva tendenza della madre a coinvolgere nella loro vita il suo nuovo compagno, situazione contrastante con la loro esigenza di elaborare il cambiamento nei tempi dovuti.

Nel caso in esame la Corte di Cassazione conferma la decisione assunta prima dal Tribunale di Ravenna e poi avallata dalla Corte di Appello di Bologna di collocare la prole presso il padre, atteso che, sulla scorta della CTU, i ragazzi avevano manifestato un grave disagio per l’eccessiva tendenza della madre a coinvolgere nella loro vita il suo nuovo compagno, contrastante con la loro esigenza di elaborare il cambiamento nei tempi dovuti.
Pertanto è bene che vincano sempre buon senso e sensibilità verso le esigenze e i tempi dei propri figli, che non sono certamente degli automi da programmare a seconda dei desiderata dei genitori, ma personalità in itinere, che per il loro corretto e sano sviluppo affettivo-relazionale hanno bisogno di essere concretamente amati e tutelati dai loro genitori, genitori per sempre, non sostituibile dai nuovi compagni di mamma e papà.