Riconoscimento adozione per due padri gay. Procedure e tutele.

Definizione di “Unioni Civili”

Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza di coppia tra persone dello stesso sesso, basata su vincoli affettivi ed economici, alla quale la legge riconosce attraverso uno specifico istituto giuridico uno status giuridico analogo, per molti aspetti, a quello conferito dal matrimonio. In Italia l’istituto giuridico dell’unione civile è regolato dalla Legge 20 maggio 2016 N. 76.

Prima dell’entrata in vigore della suddetta legge molte coppie omossessuali erano costrette a sposarsi all’estero e stabilire la propria vita di coppia fuori dai confini nazionali in quanto nello Stato Italiano erano privi di tutele giuridiche. Ebbene all’estero in molti paesi sia comunitari che extracomunitari era ed è prevista per le coppie omosessuali anche la possibilità di adottare minori. In Italia ancora ciò non è possibile.

Cosa succede se una coppia omosessuale si è sposata ed ha adottato un figlio all’estero al suo ritorno in Italia?

 

La storica decisione del Tribunale di Trento

Per la prima volta un tribunale italiano ha riconosciuto legalmente come genitore di due bambini nati grazie alla gestazione per altri anche il partner che non ha alcun legame genetico con i bambini.

La decisione è stata presa dalla Corte d’appello di Trento lo scorso 23 febbraio 2017. In particolare, la Corte ha riconosciuto un provvedimento straniero che stabiliva l’esistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico all’interno di un legame omosessuale.

Si tratta di una pronuncia di assoluta rilevanza, in quanto per la prima volta un giudice di merito applica, in una coppia di due padri, i principi enunciati dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19599/2016, in tema di trascrizione dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso.

 

Il precedente.

La sentenza – la numero 19599 del 30 settembre 2016 – riguardava un caso molto simile e aveva portato al riconoscimento della legittimità di un certificato di nascita che riportava i nomi di due madri. La situazione in esame in quel caso era però leggermente diversa. Riguardava due donne che avevano entrambe un legame “naturale” con il figlio: una delle due lo aveva partorito (era la madre biologica), l’altra aveva un legame genetico, dato che aveva donato l’ovulo da cui il bambino era nato.

Nel caso di Trento, invece, solo uno dei due genitori ha un legame biologico con il figlio.

Il caso di Trento, quindi, è il primo in cui un tribunale riconosce a due maschi il ruolo di genitori, includendo anche quello che non ha legami biologici con il bambino.

Dalla Corte d’Appello di Trento giunge così una significativa conferma – per la prima volta a proposito di una famiglia omogenitoriale con due padri, e sempre mettendo al centro la salvaguardia dell’interesse del minore – che madri e padri si diventa non soltanto grazie al corpo, o ai geni ma anche e soprattutto grazie all’intenzione, dunque al desiderio che sappia tradursi in consapevole assunzione di responsabilità.

Anche la Corte d’Appello di Milano aveva trascritto i certificati di nascita di due bambini nati tramite gestazione per altri negli Stati Uniti.

La questione relativa al tema della delibazione nell’ordinamento italiano del provvedimento di adozione straniero è molto sentita e riveste carattere di particolarità per questo con ordinanza interlocutoria del 18 gennaio 2018 la Cassazione ha rimesso la questione alle Sezioni Unite.

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A cura dell’Avv.Maria Luisa Missiaggia e dell’Avv. Rosalia Cancellara